Boitani e Ramella, su lavoce.info (http://www.lavoce.info/meno-auto-e-piu-bici-chi-vince-e-chi-perde/) basandosi su un elaborazione di M. Ponti e del suo staff nel 2012, riporta le stime dei costi esterni dell'uso dell'auto rispetto all'imposizione fiscale in Italia. Concettualmente i due valori dovrebbero essere allineati, mentre i conti fatti evidenziano l'impegno marginale rispetto al costo esterno.
Lo scorso mese di ottobre, Ilfattoquotidiano.it, nel suo canale tematico Motori 2.0 , raccontava i tentativi di strategia ecologica della Fiat, ricordando che già nel 1990 l'azienda italiana introdusse sul mercato la Pandaelettra. La strategia non decollo' e ci si trovo' all'ultima edizione del Salone di Francoforte, tenutasi lo scorso mese di settembre, con l’apoteosi per le auto tedesche a propulsione ibrida ed elettrica.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/27/auto-elettriche-quando-fiat-pensava-eco/752601/
Lo stesso canale giornalistico, si concentra poi con altre 2 articoli (uno a maggio ed uno di inizio novembre) sul caso Norvegia. Un auto elettrica (al 100%, non ibrida o altro) è stata la più venduta dell'anno. Il grande entusiasmo non trascura pero' considerazioni un po' più pragmatiche: il mercato delle auto elettriche si basa su una strategie di incentivi fiscali (eliminazione dell'iva, etc) ed organizzativi (parcheggi gratis, corsie riservate); affronta un problema tecnico di "tenuta delle batterie" non banale nei climi freddi e prende in esame gli impatti in termini di emissioni considerando l'intero ciclo di vita dell'auto. Secondo Norstart, l’associazione dei costruttori di veicoli elettrici in norvegia, almeno il 90% del fabbisogno interno è coperta dalla produzione degli impianti idroelettrici.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/27/nella-norvegia-eco-sostenibile-lelettrico-adesso-vince-sul-petrolio/592675/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/04/e-elettrica-lauto-piu-venduta-in-norvegia-a-ottobre-nissan-leaf-batte-tutti/765764/
Che sia l’inizio di una nuova epoca è indubbio, ma come fu per il gasolio che portava vantaggi ma non si sapeva ancora quali problemi, il dibattito sulle auto elettriche, cioè sulla loro validità reale resta sempre in piano. La produzione di energia è spostata a monte, e quindi anche il possibile inquinamento, e su come si produrrà tutta quell’elettricità che servirà ad alimentare le migliaia, anzi i milioni di colonnine di ricarica che sorgeranno nel mondo del futuro, ci si gioca tutto. Utilizzare energia “sporca” per alimentare auto pulite, naturalmente è un controsenso.
Ed infine qualche parola sulla presentazione di fine ottobre dell' IV Osservatorio Deloitte sull'Auto Elettrica. Mentre il valore complessivo delle immatricolazioni è ancora in calo (-8,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2012), da gennaio a ottobre le immatricolazioni di veicoli a metano hanno fatto segnare un aumento del 30% La presenza sul territorio nazionale delle auto ibride è cresciuta nello stesso periodo del 141%; quelle elettriche segnano un +64%. Per ora , in mancanza di un sistema infrastrutturale adeguato, le auto green si concentrano nei servizi di carsharing e noleggio.
A quando pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici ed accesso alla rete distribuita?

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