Venerdì 2 dicembre ho partecipato al convegno TOMTOM-CITILABS a Milano.
Un occasione per rivedere amici e colleghi e per sentirsi raccontare l'evoluzione delle tecnologie nell'ambito della pianificazione del traffico. Si parla di strumenti e dati per la costruzione di modelli di traffico.
Imparo cose interessanti:
1) tomtom ha costruito parti di grafi di nazioni estere (emergenti) solo a partire dai dati di navigatori satellitari, riuscendo anche a disegnare le rotonde
2) le società autostradali si sono finalmente dotati di uffici studi seri e portano avanti in autonomia studi e ricerche, fornendo anche supporto e partecipando ad attività extra confini
3) oggi da leader del settore Tom Tom (ed i suoi competitors) non scende a trattative per avere dati dalle PA. Ne nasce una discussione interessante: il dato raccolto dall'ente pubblico, in quanto realizzato con risorse pubbliche deve essere liberamente e gratuitamente accessibile, mentre le società autostradali che hanno concessioni, diventando questi dati sensibili, li forniscono solo a pagamento (analogamente direi che succede anche nel TPL). ANAS si dichiara vessata dalle richieste di studenti per tesi alla quale è tenuta per legge a dover dare risposta mentre altre si possono negare.
Tema molto interessante quello dell'accessibilità dei dati, che in un modello smartcity nel nostro immaginario ingenuamente riteremmo sempre pubblico. MI dicono che all'estero questi dati sono pubblici. Ora siamo sicuri che i nostri concessionari debbano mantenere la discrezionalità nella decisione? questi di fatto sono agevolati da risorse pubbliche per il mantenimento delle loro piattaforme stradali e sappiamo bene che la raccolta dei dati di traffico porta con se valutazioni sulla remunerazione, knowkedge base per proporre consulenze ad esterni, preziose informazioni per una corretta pianificazione.
Preso atto che un po' di tempo dall'attuazione delle prime convenzioni sia passato e che quindi un vantaggio iniziali agli innovatori sia stato concesso, non varrebbe la pena fare una riflessione a riguardo?
La riflessione finale con uno degli organizzatori del convegno è cinicamente la seguente: "ti ricordi quando 10 anni fa dicevamo che questo era il modo di lavorare?" Si, già, alla faccia delle smartcities e dell'innovazione...
mercoledì 11 dicembre 2013
giovedì 5 dicembre 2013
come tradurre PATTERN
trama , tessuto
disegno, schema
pista (di impronte)
c'entra con l'ESPLORAZIONE
il cercare, raccogliere, mettere in connessione, catalogare.
se il sistema è unico allora le connessioni sono tutto.
disegno, schema
pista (di impronte)
c'entra con l'ESPLORAZIONE
il cercare, raccogliere, mettere in connessione, catalogare.
se il sistema è unico allora le connessioni sono tutto.
community
una rete sociale per un quartiere sostenibilecome imporre "per progetto" una scelta di vita comunitaria fra persone che non si conoscono
http://www.socialstreet.it/
lunedì 25 novembre 2013
mi segno l'appunto...
come recita il titolo del blog, questo è un diario, e su un diario ti segni appunti, nomi, cose , che -si spera- un giorno avrai tempo per approfondire.
quindi mi segno questo avviso, biciclette di classe, che curiosamente trovo sul mio blog preferito, la stanza dei grafici, anzichè, come uno si aspetterebbe, pubblicato sul portale del comune di milano. Ne porta notizia il sito di ciclobby. Già la settimana europea della mobilità sostenibile è stata a settembre....
da approfondire per l'anomala rete di collegamenti...
vedi NEXUS di mark buchanan
da approfondire per l'anomala rete di collegamenti...
vedi NEXUS di mark buchanan
l'incompiuta
A settembre, davanti alla scuola primaria di mia figlia a Milano, è comparso un piccolo cantiere. Come ogni primaria ha un ingresso piccolo per aiutare il monitoraggio, che provoca un effetto "collo di bottiglia" tale che i bambini e chi li accompagna, occupano non solo i marciapiedi ma tutta la sede stradale antistante.
Le famiglie sono perlopiù attente ai temi di mobilità sostenibile, hanno ottenuto la chiusura temporanea del tratto stradale davanti alle scuole negli orari di ingresso ed uscita, in molti vi arrivano a piedi o in bicicletta.
Qualche linea sul marciapiede, un cartello,....
Che bello! un parcheggio (anzi 2) per le biciclette!

ora siamo quasi a dicembre ed il cantiere-non cantiere sembra risolto:
un cartello che indica l'area di parcheggio per le biciclette e un rettangolo bianco a terra dipinto, delle stesse identiche misure di un posto auto...
attendevamo delle griglie almeno per legare le bici, ma ad oggi ancora nulla...
cosa dobbiamo pensare?
Le famiglie sono perlopiù attente ai temi di mobilità sostenibile, hanno ottenuto la chiusura temporanea del tratto stradale davanti alle scuole negli orari di ingresso ed uscita, in molti vi arrivano a piedi o in bicicletta.
Qualche linea sul marciapiede, un cartello,....
Che bello! un parcheggio (anzi 2) per le biciclette!

ora siamo quasi a dicembre ed il cantiere-non cantiere sembra risolto:
un cartello che indica l'area di parcheggio per le biciclette e un rettangolo bianco a terra dipinto, delle stesse identiche misure di un posto auto...
attendevamo delle griglie almeno per legare le bici, ma ad oggi ancora nulla...
cosa dobbiamo pensare?
l'incompiuta ?
O
forma mentis ?
Gli alberi sono i nostri vicini di casa
Ebbene si, ho partecipato alle discussioni del CDZ8 a Milano per salvare gli alberi di MacMahon...!
In realtà non pensavo di incatenarmi agli alberi, che avrebbero dovuto essere abbattuti per la sostituzione dei binari della tramvia, ma sospettavo una totale mancanza di visione strategica di attenzione al territorio dei settori amministrativi di competenza.
Come non riconoscere l'importanza di un viale alberato nella calmierazione degli effetti dell'isola di calore cittadina, o di poter mantenere una superficie non pavimentata che riduca , anche solo del 0,00001% , l'impermeabilità del suolo che ha effetti devastanti in occasione di eventi climatici eccezionali sempre più frequenti?
Preparai un osservazione per la discussione, conteneva anche contributi estratti da l'Almanacco dell'Architetto, a cura di Renzo Piano. Cercai di mettere insieme le ricerche nel campo più recenti e tradurle in un linguaggio di comprensione che fosse accessibile per tutti, anche non addetti e neanche "verdi viscerali".
Poi un giorno di vacanza, quest'estate, in gita a Grottaglie, trovai questo cartello:
In realtà non pensavo di incatenarmi agli alberi, che avrebbero dovuto essere abbattuti per la sostituzione dei binari della tramvia, ma sospettavo una totale mancanza di visione strategica di attenzione al territorio dei settori amministrativi di competenza.
Come non riconoscere l'importanza di un viale alberato nella calmierazione degli effetti dell'isola di calore cittadina, o di poter mantenere una superficie non pavimentata che riduca , anche solo del 0,00001% , l'impermeabilità del suolo che ha effetti devastanti in occasione di eventi climatici eccezionali sempre più frequenti?
Preparai un osservazione per la discussione, conteneva anche contributi estratti da l'Almanacco dell'Architetto, a cura di Renzo Piano. Cercai di mettere insieme le ricerche nel campo più recenti e tradurle in un linguaggio di comprensione che fosse accessibile per tutti, anche non addetti e neanche "verdi viscerali".
Poi un giorno di vacanza, quest'estate, in gita a Grottaglie, trovai questo cartello:
e mi resi conto che siamo tutti presi dalle nostre teorie, dalla nostra competenza e a volte diamo per scontate cose che altri non sfiorano neanche...
E' tutta questione di RISPETTO per il prossimo, anche se il prossimo sono alberi....
venerdì 15 novembre 2013
La stanza segreta
C'è una "stanza", dove si raccolgono -ed io vi trovo - tante cose bellissime, di ogni argomento. Ma tutte si riconducono alla qualità. Probabilmente ne troverete tante citazioni in questo blog. Lo seguo da tempo e non mi ha mai tradito. Questa volta ho trovato vi ho trovato la segnalazione di queste pagine.
Oscar Niemeyer è scomparso - ultracentenario- ormai quasi un anno fa. E questa è la sua Brasilia.

Sono riuscita a distrarvi....il vero segreto è questo...
La sera, le domeniche noiose, è meglio di un tweet.
E' LA STANZA DEI GRAFICI, mitico blog de "L'internazionale".
Oscar Niemeyer è scomparso - ultracentenario- ormai quasi un anno fa. E questa è la sua Brasilia.
Sono riuscita a distrarvi....il vero segreto è questo...
La sera, le domeniche noiose, è meglio di un tweet.
E' LA STANZA DEI GRAFICI, mitico blog de "L'internazionale".
mercoledì 6 novembre 2013
news: un'auto elettrica al vertice della graduatoria delle più vendute? Si, in Norvegia.
Solo andando a cercare notizie di testate non allineate si trovano segnali importanti di come, nei fatti, anche sulla mobilità l'aspetto ambientale ha il suo impatto. Alcuni luoghi comuni rimangono, ma si affacciano sempre più casi che mostrano un inversione di tendenza.
Boitani e Ramella, su lavoce.info (http://www.lavoce.info/meno-auto-e-piu-bici-chi-vince-e-chi-perde/) basandosi su un elaborazione di M. Ponti e del suo staff nel 2012, riporta le stime dei costi esterni dell'uso dell'auto rispetto all'imposizione fiscale in Italia. Concettualmente i due valori dovrebbero essere allineati, mentre i conti fatti evidenziano l'impegno marginale rispetto al costo esterno.
Lo scorso mese di ottobre, Ilfattoquotidiano.it, nel suo canale tematico Motori 2.0 , raccontava i tentativi di strategia ecologica della Fiat, ricordando che già nel 1990 l'azienda italiana introdusse sul mercato la Pandaelettra. La strategia non decollo' e ci si trovo' all'ultima edizione del Salone di Francoforte, tenutasi lo scorso mese di settembre, con l’apoteosi per le auto tedesche a propulsione ibrida ed elettrica.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/27/auto-elettriche-quando-fiat-pensava-eco/752601/
Lo stesso canale giornalistico, si concentra poi con altre 2 articoli (uno a maggio ed uno di inizio novembre) sul caso Norvegia. Un auto elettrica (al 100%, non ibrida o altro) è stata la più venduta dell'anno. Il grande entusiasmo non trascura pero' considerazioni un po' più pragmatiche: il mercato delle auto elettriche si basa su una strategie di incentivi fiscali (eliminazione dell'iva, etc) ed organizzativi (parcheggi gratis, corsie riservate); affronta un problema tecnico di "tenuta delle batterie" non banale nei climi freddi e prende in esame gli impatti in termini di emissioni considerando l'intero ciclo di vita dell'auto. Secondo Norstart, l’associazione dei costruttori di veicoli elettrici in norvegia, almeno il 90% del fabbisogno interno è coperta dalla produzione degli impianti idroelettrici.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/27/nella-norvegia-eco-sostenibile-lelettrico-adesso-vince-sul-petrolio/592675/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/04/e-elettrica-lauto-piu-venduta-in-norvegia-a-ottobre-nissan-leaf-batte-tutti/765764/
Che sia l’inizio di una nuova epoca è indubbio, ma come fu per il gasolio che portava vantaggi ma non si sapeva ancora quali problemi, il dibattito sulle auto elettriche, cioè sulla loro validità reale resta sempre in piano. La produzione di energia è spostata a monte, e quindi anche il possibile inquinamento, e su come si produrrà tutta quell’elettricità che servirà ad alimentare le migliaia, anzi i milioni di colonnine di ricarica che sorgeranno nel mondo del futuro, ci si gioca tutto. Utilizzare energia “sporca” per alimentare auto pulite, naturalmente è un controsenso.
Ed infine qualche parola sulla presentazione di fine ottobre dell' IV Osservatorio Deloitte sull'Auto Elettrica. Mentre il valore complessivo delle immatricolazioni è ancora in calo (-8,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2012), da gennaio a ottobre le immatricolazioni di veicoli a metano hanno fatto segnare un aumento del 30% La presenza sul territorio nazionale delle auto ibride è cresciuta nello stesso periodo del 141%; quelle elettriche segnano un +64%. Per ora , in mancanza di un sistema infrastrutturale adeguato, le auto green si concentrano nei servizi di carsharing e noleggio.
A quando pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici ed accesso alla rete distribuita?
Boitani e Ramella, su lavoce.info (http://www.lavoce.info/meno-auto-e-piu-bici-chi-vince-e-chi-perde/) basandosi su un elaborazione di M. Ponti e del suo staff nel 2012, riporta le stime dei costi esterni dell'uso dell'auto rispetto all'imposizione fiscale in Italia. Concettualmente i due valori dovrebbero essere allineati, mentre i conti fatti evidenziano l'impegno marginale rispetto al costo esterno.
Lo scorso mese di ottobre, Ilfattoquotidiano.it, nel suo canale tematico Motori 2.0 , raccontava i tentativi di strategia ecologica della Fiat, ricordando che già nel 1990 l'azienda italiana introdusse sul mercato la Pandaelettra. La strategia non decollo' e ci si trovo' all'ultima edizione del Salone di Francoforte, tenutasi lo scorso mese di settembre, con l’apoteosi per le auto tedesche a propulsione ibrida ed elettrica.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/27/auto-elettriche-quando-fiat-pensava-eco/752601/
Lo stesso canale giornalistico, si concentra poi con altre 2 articoli (uno a maggio ed uno di inizio novembre) sul caso Norvegia. Un auto elettrica (al 100%, non ibrida o altro) è stata la più venduta dell'anno. Il grande entusiasmo non trascura pero' considerazioni un po' più pragmatiche: il mercato delle auto elettriche si basa su una strategie di incentivi fiscali (eliminazione dell'iva, etc) ed organizzativi (parcheggi gratis, corsie riservate); affronta un problema tecnico di "tenuta delle batterie" non banale nei climi freddi e prende in esame gli impatti in termini di emissioni considerando l'intero ciclo di vita dell'auto. Secondo Norstart, l’associazione dei costruttori di veicoli elettrici in norvegia, almeno il 90% del fabbisogno interno è coperta dalla produzione degli impianti idroelettrici.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/27/nella-norvegia-eco-sostenibile-lelettrico-adesso-vince-sul-petrolio/592675/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/04/e-elettrica-lauto-piu-venduta-in-norvegia-a-ottobre-nissan-leaf-batte-tutti/765764/
Che sia l’inizio di una nuova epoca è indubbio, ma come fu per il gasolio che portava vantaggi ma non si sapeva ancora quali problemi, il dibattito sulle auto elettriche, cioè sulla loro validità reale resta sempre in piano. La produzione di energia è spostata a monte, e quindi anche il possibile inquinamento, e su come si produrrà tutta quell’elettricità che servirà ad alimentare le migliaia, anzi i milioni di colonnine di ricarica che sorgeranno nel mondo del futuro, ci si gioca tutto. Utilizzare energia “sporca” per alimentare auto pulite, naturalmente è un controsenso.
Ed infine qualche parola sulla presentazione di fine ottobre dell' IV Osservatorio Deloitte sull'Auto Elettrica. Mentre il valore complessivo delle immatricolazioni è ancora in calo (-8,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2012), da gennaio a ottobre le immatricolazioni di veicoli a metano hanno fatto segnare un aumento del 30% La presenza sul territorio nazionale delle auto ibride è cresciuta nello stesso periodo del 141%; quelle elettriche segnano un +64%. Per ora , in mancanza di un sistema infrastrutturale adeguato, le auto green si concentrano nei servizi di carsharing e noleggio.
A quando pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici ed accesso alla rete distribuita?
sabato 19 ottobre 2013
la mappa non è il territorio (Alfred Korzybski )
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Il termine wayfinding viene introdotto per la prima volta una cinquantina di anni fa da Kevin Lynch nel libro The Image of the City. Il termine nasce quindi nell'ambito della forma funzionale dell'urbanizzato, viene poi accantonato per un po' di decenni. Fino a quando un brillante designer olandese – dal nome impronunciabile ed indigitabile 2- che negli anni 1990 inizia a pubblicare manuali sulla mappatura territoriale, alla fine degli anni novanta mette a fuoco il concetto di “visual function” e consacra il termine con il progetto di “wayfinding” dell'aeroporto di Amsterdam Schiphol.
Delegare l'elaborazione di una mappa di un sistema funzionale ad un grafico (http://www.02blog.it/post/52225/nuova-mappa-della-metropolitana-vi-piace-questa ) ancorchè esperto, rischia di far smarrire al prodotto finale quello speciale fascino della mappa concettuale, che non deve solo essere “gradevole” ma deve attivare “connessioni logiche” in chi la utilizza ( o banalmente la guarda). I progetti di Mijksenaar (ed in generale di chi si occupa di wayfinding) sono perfetti perchè strutturati, integrati e ragionati rispetto alla lettura dell'utenza. Potenzialmente e diabolicamente strumentalizzante. Un po' come sollecita “The Nudge”3 teorizzando come con un piccolo ed innocente aiuto possiamo uscire dall'inerzia e cambiare la lettura delle cose (gli autori auspicano in meglio, ma ahimè il marketing a volte persegue il peggio).
Insomma, per chiudere questo primo inaugurale post , che tiene insieme tanti miei interessi, ci tenevo a dire che tutte ( a quasi) le cose, viste da vicino, sono interessanti. Basta cercare.
1http://www.salvatorezingale.it/download/ZINGALE-Wayfinding-e-cognizione-spaziale.pdf
2http://www.mijksenaar.com/
3 La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità
di Richard H. Thaler, Cass R. Sunstein . Feltrinelli 2009
Ecco di cosa parlavo:
http://www.behance.net/gallery/Milan-Metro-Map/7420365
http://www.theguardian.com/news/datablog/2013/aug/15/going-round-circles-new-york-subway-map-redesigned
http://www.tubemapcentral.com/circles/gallery/Circles_Maps.html
http://www.mijksenaar.com/upload/pressitems/Amsterdam_Airport_Schiphol.pdf
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