mercoledì 11 dicembre 2013

innovazione, navigatori e dati di traffico

Venerdì 2 dicembre ho partecipato al convegno TOMTOM-CITILABS a Milano.
Un occasione per rivedere amici e colleghi e per sentirsi raccontare l'evoluzione delle tecnologie nell'ambito della pianificazione del traffico. Si parla di strumenti e dati per la costruzione di modelli di traffico.

Imparo cose interessanti:
1) tomtom ha costruito parti di grafi di nazioni estere (emergenti) solo a partire dai dati di navigatori satellitari, riuscendo anche a disegnare le rotonde
2) le società autostradali si sono finalmente dotati di uffici studi seri e portano avanti in autonomia studi e ricerche, fornendo anche supporto e partecipando ad attività extra confini
3) oggi da leader del settore Tom Tom (ed i suoi competitors) non scende a trattative per avere dati dalle PA. Ne nasce una discussione interessante: il dato raccolto dall'ente pubblico, in quanto realizzato con risorse pubbliche deve essere liberamente e gratuitamente accessibile, mentre le società autostradali che hanno concessioni, diventando questi dati sensibili, li forniscono solo a pagamento (analogamente direi che succede anche nel TPL). ANAS si dichiara vessata dalle richieste di studenti per tesi alla quale è tenuta per legge a dover dare risposta mentre altre si possono negare.

Tema molto interessante quello dell'accessibilità dei dati, che in un modello smartcity nel nostro immaginario ingenuamente riteremmo sempre pubblico. MI dicono che all'estero questi dati sono pubblici. Ora siamo sicuri che i nostri concessionari debbano mantenere la discrezionalità nella decisione? questi di fatto sono agevolati da risorse pubbliche per il mantenimento delle loro piattaforme stradali e sappiamo bene che la raccolta dei dati di traffico porta con se valutazioni sulla remunerazione, knowkedge base per proporre consulenze ad esterni, preziose informazioni per una corretta pianificazione.
Preso atto che un po' di tempo dall'attuazione delle prime convenzioni sia passato e che quindi un vantaggio iniziali agli innovatori sia stato concesso, non varrebbe la pena fare una riflessione a riguardo?

La riflessione finale con uno degli organizzatori del convegno è cinicamente la seguente: "ti ricordi quando 10 anni fa dicevamo che questo era il modo di lavorare?" Si, già, alla faccia delle smartcities e dell'innovazione...

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