lunedì 20 ottobre 2014

La riduzione delle auto in America



Come scritto qualche post precedente (The end of car culture) appaiono sempre piu studi  ed articoli made in US che mettono in evidenza la tendenza delle nuove generazioni a non considerare l'auto come un bene necessario ed indispensabile.

Il distretto di Columbia ha osservato che tra il 2010 ed il 2012 il numero di nuove abitazioni senza parcheggio è  stato del 88%. Rispetto a tutte le abitazioni esistenti ci stiamo avvicinando ad una quota del 40% di abitazioni prive di parcheggio nonostante l'aumento dei salari della zona superiore al 9%.

Quindi solo il 12% ca delle nuove abitazioni realizzate chiede infrastrutture stradali, parcheggi, gasolio e aggiunge congestione ed inquinamento, rispetto ad un trend medio su tutte le abitazioni del 62%.

A questo punto la domanda spontanea è nell'adeguatezza dei regolamenti che impongono uno standard minimo di parcheggio: siamo obbligati a realizzare costose infrastrutture, a consumare suolo per una flotta di auto che non sarà acquistata!

DAti analoghi risultano anche dalle analisi delle statistiche di San Francisco.

http://www.economist.com/node/21563280
Esistono poi ormai diverse ricerche che mostrano come si siano raggiunti gli asintoti di diversi indicatori di mobilità: distanza totale percorsa, distanza media per conducente e numero totale di viaggi.
Sempre negli Stati Uniti tra il 1983 ed il 2010 la percentuale delle nuove generazioni senza patente è cresciuta dal 20 al 28%. Nuove tecnologie e costi di gestione hanno sicuramente influito sulle tendenze.
La tendenza alla concentrazione della popolazione nelle aree urbane , la diffusione dei trasporti di massa hanno aiutato il cambiamento.

Zipcar condivide 9000 auto su 700.000 abbonati, Buzzcars 9000 auto su 605.000 abbonati

Come sembra ormai tempo di rivedere i regolamenti della programmazione urbana sui minimi di parcheggio, le statistiche sulle proiezioni relative alle percorrenze kilometriche dovrebbero suggerire alle amministrazioni di modificare la strategia di spesa sulle infrastrutture di mobilità privata.

US_VMT_NCHRP_750
http://www.ssti.us/2014/09/nchrp-report-shows-high-variation-but-general-decline-in-vmt-forecasts/

Anzichè costruire nuove strade bisognerebbe lavorare per migliorare/correggere quelle esistenti, e poi ripensare alle voci di bilancio che si basano sulle tasse legate all'uso dell'auto (carburanti, multe, pedaggi). Il picco dell'auto è piu visibile infatti proprio nelle aree ricche del pianeta.
E c'è infatti chi sta pensando ad una revisione degli uffici istituzionali di mobilità (The Innovative DOT).

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