Questo continuo' finchè non venne istituito un sistema di bigliettazione in grado di tracciare l'intero percorso e lasciare ad una camera di compensazione appositamente organizzata, tra i concessionari la spartizione degli introiti.
Da allora, perlopiù, si prende un biglietto, lo si consegna al termine del percorso pagando l'intera cifra e lasciando che la suddivisione avvenga in sede separata. Oggi il servizio TELEPASS ti permette poi di evitare anche le fermate minime in barriera o ai caselli.
Inutile dire che questa soluzione ando' a beneficio di tutti: gli utenti videro migliorato il proprio viaggio (più veloce, meno interruzioni), i gestori probabilmente aumentarono le entrate, visto che l'utente "perde " il senso del pedaggio ed è quindi portato a non controllare o limitare i costi autostradali nella scelta del percorso.
I servizi ICT, anche solo banalmente quelli della telefonia mobile - rendono fattuale la possibilità di parlare ovunque con chiunque (vi ricordate: "il mondo è tutto intorno a te"?), sarà un problema di costi che leggeremo nei nostri addebiti, ma di fatto l'accesso alla rete è sempre garantito. Se vado in Zambia posso usare il mio cellulare con la mia sim ed il mio contratto. Probabilmente il costo non sarà il piu' scontato, ma l'accesso alla rete non è negato.
Negli anni 2000 Hannover disponeva già di un sistema integrato (chiamato Hannovermobile) di mobilità che permetteva con un unico titolo (tessera, codice, quant'altro) l'utilizzo di una serie di servizi di mobilità: dal carsharing ai treni di lunga percorrenza, dai mezzi urbani ai taxi. I costi - i tariffari sono trasparenti e facilmente leggibili - vengono addebitati direttamente e complessivamente sul conto (o carta di credito) disaggregati per servizio di mobilità utilizzato.
Su Repubblica si legge la polemica del comitato Milanosimuove che oggi ricorda due temi importanti:
- ancora nessuna strategia sulla mobilità elettrica condivisa (mentre Bollorè a Parigi ed altre città francesi inizia a portare a casa utili)
- nessuna strategia sui servizi di carsharing abilitati dal comune di Milano, solo tanti gestori quasi a pari condizioni che si possano sbranare sul mercato affinchè ne rimanga solo uno?
Se Milano puo' comunque andare orgogliosa dei suoi primi spunti innovativi in termini di mobilità, non si puo' non sollecitare una marcia in piu' in questo senso. già che ci siamo.
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