Sei caratteristiche distinguono Mobilities dagli studi di migrazione e di trasporto:
- collega le scienze con l'umanità e la sociologia
- collega diversi tipi e scale di movimento
- coinvolge il movimento di persone, cose, idee e può avere focus sul modal shift di merci e passeggeri
- incorpora teorie e metodi della mobilità per evitare l'abuso di un approccio delimitato e sistematico
- abbraccia la dimensione politica ( e di differenziale politico) della mobilità in opposizione alla visione di oggetto apolitico e pienamente tecnico ingegneristico
Si colloca come discendente postmoderno degli studi di mobilità. Segue un approccio secondo il quale localizzazione e contesto sono centrali ed inevitabilmente implicati nella costruzione della conoscenza.
Six bodies of theory
- Esiste una eccezionale ed umana volontà di connessione (will to connection) umana e materiale. Questa implica i tempi del vivere urbano e ne forma gli aspetti sociali, economici, infrastrutturali ma anche la forma mentale dell'abitante urbano, generando complessi sistemi relazionali che combattono il chaos.
- Sistemi sociotecnologici quali le telecomunicazioni mobili incorporano Geografie Ibride di componenti urbani e non.
- La concezione postmoderna di spazialità comporta la dinamicità dei luoghi ed il loro costante riassemblaggio (riconfigurazione, rimodulazione).
- Solo attraverso lo strumento corporeo è possibile saggiare il luogo ed il movimento e costruire geografie emozionali.
- La topologia dei social networks disegna la complessità e la variabilità nei pattern. la contemporaneità delle informazioni e la condivisione di stili di vita creano vasti ma deboli (fragili) legami con spazio e tempo. La vita sociale aumenta le connessioni ma riduce gli incontri.
- La rigidità dei sistemi di trasporto si scontra con l'imprevedibilità delle condizioni ambientali e politiche. Può il cambiamento essere veicolato da piccole, successive forme di ripetizione e condurre verso un "postcar system"?
Le metodologie
- analisi dei pattern, del timing
- studio mobilità etnografica
- esame diari spazio-tempo
- analisi della mobilità virtuale attraverso connessioni tecnologiche (cyber research-exploration)
- studio delle esperienza e delle sensazioni
- studio memorie visive private (foto, lettere, immagini, souveniers)
- studio di spazi intermedi (in-between places) come lounge, sale d'attesa, parchi, hotels..
La fondazione di Mobilities è da accreditare a John Urry e Mimi Sheller. Esiste una rivista specializzata a costi inaccessibili (Mobilities, ed. taylor&francis ) e due traduzioni dei libri di Urry: Vite mobili, ed. Il Mulino e Lo sguardo del turista, ed. SEAM
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