venerdì 17 gennaio 2014

The End of Car Culture


Un bell'articolo del NYT di quest'estate passata ci spiega perchè è iniziata la nuova era. Nel 2005 negli US si è toccata la cima della curva di crescita dei km percorsi/abit; complessivamente negli ultimi vent'anni questa dimensione si è ridotta di ca il 10%. La recessione non è pero' l'unica spiegazione del fenomeno: la riduzione nelle tendenze di crescita nelle immatricolazioni pro capite è iniziata qualche anno prima della vera e propria recessione!

Anche in Italia (fonte ACI) osserviamo analoghe tendenze:
nel 2012 per la prima volta il saldo immatricolazioni - radiazioni delle autovetture è stato negativo, ma è dal 2004, che seppur ad andamenti oscillanti non si riconosce una tendenza di aumento dei mezzi circolanti;
nell'anno 2012 solo 4 regioni (Piemonte, valle d'Aosta, trentino Alto Adige e Toscana) mostrano una domanda netta positiva.

Altra considerazione interessante fatta dall'articolo è che la diffusione delle patenti è aumentata solo per le fasce di età sopra i 55 anni, gli stessi che hanno comperato più auto. Tra il 2001 ed il 2009 l'uso dell'auto fra i giovani si è ridotto di oltre 20 punti percentuali.In Italia, invece tra il 2006 ed il 2012 le patenti B attive sono aumentate dell'8%.

L'interesse maggiore deriva dall'accelerazione che subirà il fenomeno, se è vero che le nuove generazioni cresceranno progenie non abituate al possesso dell'auto privata e del suo uso.

Ford e Mercedes negli Stati Uniti hanno  capito la necessità di impostare business plan che considerano l'auto privata  "inpractical or undesiderable" e si trasformano in MOBILITY COMPANIES

quindi 2 termini avranno la loro importanza: REBRANDING E RETROFITTING!



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