lunedì 8 settembre 2014

tagliare i ponti (2): errata corrige



Il post precedente era stato scritto con l'ingenuità e la superficialità di chi non sa ma vuole capire...

Nel frattempo ho letto Paolo Rumiz - Maschere per un massacro . 

E' un libro che ho scovato con la mia testardaggine, mente ero al lago, in una Feltrinelli accogliente nel design ma senza passione per i libri ed il loro significato.
Avevo letto una notizia su internet, ricordavo uno scrittore italiano e l'editore (appunto lo stesso brand del punto vendita). No non ricordavo il titolo, ma il concetto che in quel libro era stata descritta una interpretazione (o forse la verità?) dei conflitti in Bosnia. Nessuno dei venditori ne la responsabile del negozio mi sapevano aiutare. Mi sono seduta sullo scalino dell'ingresso, e con 10 minuti di ricerca dal mio smartphone ho rintracciato prima il nome dell'autore. Mi faccio indicare dove trovo i suoi testi nel negozio e tra i 5 o 6 in mostra non mi sembra di identificare il mio tema. Solo controllando la biografia dell'autore, all'interno del risvolto di uno di questi romanzi, capisco che uno non risulta esposto. Alla domanda specifica la titolare controlla a pc e mi segnala che quello, non essendo un romanzo ma un saggio, era nello scaffale storia!

Sono uscita raggiante con il mio tesoro appena dissepolto e con l'amarezza per essere stata trattata come una sciocca e noiosa fonte di disturbo e di fatica per i collaboratori del negozio.

Vabbe' il libro è sconvolgente. Mi son chiesta se sia giusto fidarsi di quelle parole - oramai non mi fido più neanche della mia ombra, potrebbe uccidermi per un po' di soldi - ma ha senso e puo' essere tutto vero...purtroppo.

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